Martedì 1 aprile 2008 ore 21.00
Mercoledì 2 aprile 2008 ore 21.00

Il giorno della tartaruga
Commedia Musicale di Garinei e Giovannini
Compagnia della Rancia


conChiara Noschese e Christian Ginepro
Regia di Saverio Marconi

INGRESSO: PLATEA € 30,00 - GALLERIA € 27,00

Il Sistina e la Compagnia della Rancia hanno deciso di mettere in scena come omaggio agli autori e registi che hanno creato la commedia musicale italiana e l’hanno esportata nel mondo: Sandro Giovannini e Pietro Garinei. Il giorno della Tartaruga è uno spettacolo del 1964 portato al successo da Renato Rascel e Delia Scala. Saverio Marconi dirige questo spettacolo affidando i due ruoli protagonisti a due attori che il pubblico del Sistina ben conosce ed apprezza: Chiara Noschese, una delle più importanti interpreti del musical e della commedia musicale italiana,che torna ad interpretare un commedia di Garinei e Giovannini dopo i successi di Alleluja Brava Gente e Aggiungi un posto a tavola,e Christian Ginepro che ha raccolto un personalissimo e caloroso successo interpretando il fotografo in Vacanze Romane e il maestro delle cerimonie nel recente Cabaret.

Oggi il copione riappare incantevolmente storicizzato, proprio perché è un teste assai credibile degli usi e costumi, anche culturali, di quel periodo che, col senno di poi, appare bellissimo. I due piccioncini protagonisti desiderano allestire una sana vita media e mediocre, decorata dai principi piccolo borghesi, con la morale classica anni ’60 e la sua ansia del successo, anche impiegatizio. Ecco allora gli stereotipi di quell’epoca che appare oggi felice: la moda dell’antiquariato da sacrestia, i lunghi boccoli come Audrey Hepburn, le battute sempreverdi sulla politica e la parola “congiuntura” allora attualissima e onnipresente, la suocera che sempre incombe, la piccola dolce vita pre-coniugale che torna alla ribalta, il flirt in utilitaria, il desiderio del bebè…?Una miriade di situazioni divertenti per uno spettacolo leggero e spensierato che ancora oggi in questa nuova edizione, incanterà gli spettatori.