Il
ringraziamento di Salvatore Indino
La Giornata della Riconoscenza giunta quest’anno alla sua 54ª edizione
con la consegna del Premio Isimbardi è un
appuntamento fisso e una solenne occasione per conferire un riconoscimento
a quei cittadini e a quelle associazioni, legate al territorio
dell’area metropolitana milanese, che si sono distinte
per il proprio impegno civile e sociale nel mondo della cultura,
dell’economia,
nel campo della musica, dello sport. Persone che nella loro attività hanno
incarnato e incarnano valori come la solidarietà, la passione,
la ricerca della verità, il sacrificio e la tenacia, messi
al servizio della comunità.
Tra i premiati quest’anno anche Salvatore Indino,
animatore di innumerevoli iniziative sul territorio della Grande ©ittà e
del quale pubblichiamo un contributo che ha inteso scrivere su
questo evento che lo ha riguardato:
“Voglio ringraziare di
cuore tutte le persone che hanno
proposto la mia candidatura. E voglio
ringraziare il Presidente Filippo
Penati per averla accolta perché premiando
me ha premiato un intero territorio,
il Sud Ovest milanese e le persone
che lo animano. Quest’oggi
mi sento voluto bene da una storia
di profonda amicizia con Bruna Brembilla
e sento di dire che senza gli amici,
i collaboratori, i volontari, le
persone tutte che mi stanno intorno,
mai avrei potuto ricevere questo
premio. Nel condividere questa riconoscenza
con tutti quelli che hanno collaborato
con me, voglio sottolineare che non
ci sarebbe stato questo giorno se
non ci fosse Gesù e quell’esperienza
di Chiesa che mi
ha insegnato ad essere prima che a fare: il fare è stato
solo una conseguenza e mi piace testimoniarlo davanti al nostro
Vescovo e Pastore cui continuiamo a guardare con affetto e ammirazione
in questo momento socioculturale. Permettetemi di dedicare questa
riconoscenza alla memoria dei miei genitori e a mia moglie, una
donna riservata e paziente che mi ha permesso di esprimere i
talenti avuti in dono”.
Salvatore Indino
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