Dentro la storia ma proiettati
verso un futuro affascinante

 
La sera del 20 novembre 2006 veniva inaugurata insieme al sindaco e al parroco la XXVI stagione teatrale e in quella occasione mi permettevo di esprimere alcune preoccupazioni riguardanti il futuro della nostra attività, minacciata dall’insediamento sul nostro territorio di altri multiplex dopo l’avvento di quello insediato nel comune di ROZZANO. Rientrando a casa dopo aver visto il bellissimo “Liolà”, rimasi proprio sorpreso nel leggere una lettera arrivata proprio quel giorno. Il contenuto della missiva conteneva l’invito per recarmi a Roma per ritirare un premio nell’ambito di una manifestazione di livello nazionale in quanto la nostra sala era stata premiata con il “Biglietto d’oro” del cinema italiano per aver conseguito la maggior affluenza di pubblico per una monosala sul livello nazionale nella precedente stagione. È proprio vero: la vita è un mistero. Dopo la paura di perdere tutto o di rinunciare a far cultura, anche se questo viene fatto con grandi sacrifici, all’orizzonte appare il riconoscimento per il lavoro svolto da tutti i nostri volontari. A questo punto si potrebbe pensare: va bene, siamo stati almeno premiati, se il futuro non ci appartiene, pazienza. E invece, proprio nella stessa stagione si avvera un altro sogno: dopo un periodo di studi, ricerche e passione per quello che facciamo, la nostra sala aderisce al primo circuito europeo per la proiezione dei film in formato digitale, cioè senza più il supporto pellicola.
In effetti abbiamo deciso di sperimentare( come cavie) una nuova tecnologia che trasforma in maniera radicale la filiera della fruizione dei prodotti mediali: il contenuto cinematografico, se non è già stato prodotto così, viene trasformato in formato digitale, poi lo stesso viene trasmesso presso un laboratorio centrale e poi viene trasmesso via satellite su un computer(server) installato nella sala dove deve essere proiettato, infine il film una volta scaricato viene proiettato con un formato a più alta definizione e con un sonoro più stabile e perfetto utilizzando gli impianti sonori già in dotazione della sala per la proiezione delle pellicole.
Il circuito, dopo non poche difficoltà, è stato realizzato ed è stato inaugurato il 20 aprile 2007 con la trasmissione in diretta digitale via satellite della TRAVIATA prodotta da Franco Zeffirelli e che ha debuttato nella stessa ora al Teatro dell’OPERA di ROMA.
Questa tecnologia infatti permette con l’ausilio di una seconda parabola di trasmettere “EVENTI LIVE” o in differita, ampliando notevolmente l’offerta di proposte culturali e musicali.

Pensate, quando gli eventi sono a disposizione sul server, nessuno ci impedisce di effettuare aggiunte al nostro palinsesto, proponendo per esempio eventi o film nei giorni feriali alle 16.00 con prezzi scontati per favorire la partecipazione di tante persone che alla sera non possono o non se la sentono di uscire.
Prima la paura di chiudere poi, seguendo la nostra caparbietà, la proiezione nel futuro come pionieri di una nuova era.
L’emozione provata la sera del 20 aprile è stata grande, ci siamo sentiti dentro l’evento e non c’è dubbio che si tratta di un percorso affascinante. La reale possibilità che questo progetto abbia successo dipenderà tutto dalla possibilità reale di allargare questo primo circuito già costituito e formato da sole 25 sale sul livello nazionale e che porterà la fruizione dei contenuti mediali in profondità nel territorio e nel cuore dei centri abitati, basta avere una sala di proiezione e neanche tanto grande. Esattamente il percorso contrario a quello della fruizione nei Multiplex, che attirano gli utenti dai centri storici e svuotano le città e i borghi. La speranza di non soccombere è alla nostra portata e vogliamo perseguirla con tenacia, convincendo le sale amiche a aderire al circuito costituito e
funzionante, anche se continueremo a proiettare con la pellicola, in quanto la filiera esistente deve sottostare a interessi e investimenti esistenti. In questo depliant presentiamo a pag. 14 la nuova stagione teatrale, musicale e dialettale con la coscienza di aver fatto uno sforzo notevole nella sua confezione e nella speranza di incontrare il vostro consenso
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Salvatore INDINO
Presidente associazione Centro Culturale Città Viva